Occorre modificare
il Codice della Strada
Per incentivare l'uso delle due ruote occorre, in determinati casi,
legalizzare l'uso delle corsie di emergenza e la possibilità di rimontare le file.
Il Moto Club Ravenna ha approvato un documento che chiede alla Federazione
di impegnarsi con il Parlamento per raggiungere questo obiettivo...
Il Direttivo del Moto Club Ravenna ha approvato, nei giorni scorsi, un documento con il quale chiede alla FMI di intervenire sul potere
politico al fine di modificare il codice della strada. Il documento, che riassumiamo qui di seguito, è stato quindi inviato al Comitato
Regionale della Federazione Motociclistica Italiana nella speranza che possa essere fatta propria e diventi una linea d’azione
della FMI nazionale.
Motivazioni:
- l’utilizzo dei motoveicoli a due ruote rende il traffico più scorrevole e veloce, per merito del ridotto ingombro e della
maggiore possibilità di parcheggio. Un maggiore utilizzo dei motoveicoli a due ruote, quindi, riducendo il numero degli
autoveicoli rende più fluida la circolazione, riduce la lunghezza delle file e i tempi per la ricerca dei parcheggi.
- l’utilizzo dell’abbigliamento protettivo, nonché l’uso del casco, reso obbligatorio per legge, rende però disagevole e
pericoloso, per i motociclisti, rimanere fermi durante eventuali forti rallentamenti o fermi del traffico veicolare.
L’esposizione
alle intemperie e al freddo d’inverno o alle forti temperature d’estate, rendono indispensabile, per i motociclisti,
sfruttare al meglio le potenzialità di snellezza del proprio veicolo per “rimontare” le file e muoversi.
“Rimontare” le file in caso di traffico bloccato o fortemente rallentato.
E’ chiaro che i motociclisti devono porre la massima attenzione nel circolare, in questi casi, con la massima circospezione.
Spetta ad essi, infatti, prevedere l’eventualità che da un autoveicolo fermo in fila possa anche scendere
una persona o aprirsi uno sportello.
Proponiamo quindi che l’azione di “rimontare” le file debba avvenire a passo d’uomo, e quindi ad una velocità non superiore a
20 chilometri all’ora.
Nel caso di file ferme ma con spazio insufficiente per poter permettere il passaggio in sicurezza dei motoveicoli,
quindi, il Codice della Strada deve poter permettere (alle stesse condizioni di velocità) l’utilizzo legale delle corsie
di emergenza, così come richiesto nel DDL presentato dal Sen. Cutrufo
(e alla cui stesura ha collaborato il Coordinamento Motociclisti) nell’aprile scorso.
Al motociclista spetta l’obbligo, però, di assicurarsi che da dietro non giungano mezzi di soccorso. In quest’ultimo caso al
motociclista spetta l’obbligo di farsi da parte e lasciar passare il mezzo di emergenza. Qualsiasi rallentamento di un’azione
di soccorso, infatti, dovrà essere sanzionata come utilizzo illegittimo delle corsie di emergenza.
La possibilità di rimontare le file deve essere permessa anche in caso di file non ferme ma rallentate (spesso per effetto “fisarmonica”).
In questi casi i motoveicoli a due ruote possono “rimontare” le file ma sempre ad una velocità non superiore
a venti chilometri rispetto a quella dei veicoli che si stanno muovendo rallentati.
Anche in questo caso il motociclista è responsabile di verificare gli spostamenti degli automobilisti e
deve essere in grado di fermarsi prontamente.
Il Moto Club Ravenna ha chiesto quindi alla FMI di operare a livello legislativo affinchè il Codice della Strada venga appositamente
modificato per rendere possibile rimontare le file nella piena legalità e copertura assicurativa,
convinto che sia un argomento sentito da parte di tutti gli utenti delle due ruote.
Ravenna, 21 maggio 2007